// CHI SIAMO
La nascita della scuola
La Scuola Itinerante di Musica per la Liturgia nasce nel 2024, nell’ultimo anno del mio percorso di studi presso la scuola Cantantibus Organis. Questo progetto è il frutto maturo di cinque anni di formazione musicale e spirituale, di ascolto, di servizio, di confronto con insegnanti preparati e profondamente appassionati, che continuano oggi a camminare accanto a me in questa nuova avventura.
È proprio grazie all’esperienza vissuta in Cantantibus Organis che ho compreso quanto sia necessario che la formazione musicale non resti chiusa in aule riservate a pochi, ma venga portata là dove la musica liturgica vive ogni giorno: nelle parrocchie, tra la gente, nelle chiese spesso silenziose, dove una voce intonata può accendere la speranza. Da qui nasce l’idea di una scuola itinerante, capace di raggiungere ogni realtà che desidera crescere nella musica e nella liturgia, senza dover per forza “spostarsi” fisicamente.
La Scuola
Missione educativa e pastorale
// MISSION
Missione educativa e pastorale
La nostra scuola propone un percorso quadriennale che unisce lo studio della musica (canto, teoria, organo, prassi esecutiva) con la formazione nella liturgia, nella storia della Chiesa, nella spiritualità e in tutti quegli elementi che rendono possibile un servizio autentico alla celebrazione.
Il nostro obiettivo non è solo quello di “formare musicisti”, ma di educare servitori, persone capaci di vivere la musica all’interno della liturgia come preghiera incarnata, come segno di comunione, come testimonianza viva.
Ogni parrocchia può richiedere moduli personalizzati, adattati alla propria realtà e ai propri bisogni: ci rivolgiamo ai coristi, agli organisti, a chi canta la domenica con semplicità, ai bambini che vogliono iniziare a conoscere la musica, a chi desidera mettersi al servizio con il cuore oltre che con la voce.
La dimensione spirituale è per noi essenziale: non si tratta di organizzare concerti, ma di formare persone che sappiano portare la presenza di Dio nel canto della Messa.
// Valori
Valori liturgici e artistici
Tutto il nostro lavoro si fonda sul Magistero della Chiesa, sui documenti conciliari e post-conciliari.
Siamo convinti che la bellezza non sia un accessorio, ma una via privilegiata per aprire i cuori all’incontro con il divino. Per questo ci impegniamo a purificare il culto da forme trasandate, da espressioni musicali inadeguate, da scelte che non rispettano la grandezza dell’atto liturgico.
Il nostro approccio al repertorio è ampio:
Canto gregoriano
Il Canto Gregoriano è il cuore silente della nostra tradizione liturgica: una preghiera in musica, libera da sovrastrutture, che si dona all’ascolto e all’intimità con il divino. Nella sua forma semplice e austera, le melodie gregoriane invitano al raccoglimento, alla contemplazione e al silenzio interiore. È un ponte tra cielo e terra, una radice profonda che alimenta la nostra vita spirituale e la nostra esperienza di musica come atto sacro.
Polifonia
Con la Polifonia, celebriamo l’arte dell’intreccio vocale: più voci che si elevano insieme in armonia, restando distintamente libere. Nella musica polifonica ogni parte mantiene la propria dignità, ma si accorda con le altre in un dialogo armonico e trascendente. È immagine viva della Chiesa e della comunità, dove ciascun individuo è chiamato a cantare “la propria voce” nell’unione col canto comune, nella glorificazione condivisa del Mistero.
Canto liturgico contemporaneo
Il Canto Liturgico Contemporaneo è l’eco di una Chiesa che rinnova la sua voce, senza rinnegare la sua identità. È musica che nasce dal cuore dei tempi odierni, spirituale e accessibile, pensata per parlare alle assemblee con immediatezza e bellezza. Questo repertorio risponde alle esigenze delle comunità moderne, offrendo testi in lingua vernacolare, melodie attuali e linguaggi musicali vicini alle sensibilità di ogni giorno — sempre al servizio della liturgia.
Crediamo che comprendere il gregoriano sia fondamentale per comprendere tutto il linguaggio della musica liturgica.
Come disse Papa Giovanni Paolo II, le nuove composizioni devono nascere dallo stesso spirito che ha generato il canto gregoriano, anche se non devono copiarlo. La vera musica per la liturgia è quella che unisce preghiera, dignità e bellezza, al servizio del mistero che si celebra.
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Il nostro approccio al repertorio è ampio:
Canto Gregoriano
Il Canto Gregoriano è il cuore silente della nostra tradizione liturgica: una preghiera in musica, libera da sovrastrutture, che si dona all’ascolto e all’intimità con il divino. Nella sua forma semplice e austera, le melodie gregoriane invitano al raccoglimento, alla contemplazione e al silenzio interiore. È un ponte tra cielo e terra, una radice profonda che alimenta la nostra vita spirituale e la nostra esperienza di musica come atto sacro.
Canto Liturgico Contemporaneo
Il Canto Liturgico Contemporaneo è l’eco di una Chiesa che rinnova la sua voce, senza rinnegare la sua identità. È musica che nasce dal cuore dei tempi odierni, spirituale e accessibile, pensata per parlare alle assemblee con immediatezza e bellezza. Questo repertorio risponde alle esigenze delle comunità moderne, offrendo testi in lingua vernacolare, melodie attuali e linguaggi musicali vicini alle sensibilità di ogni giorno — sempre al servizio della liturgia.
